Fotogrammi
Ma dove stai
Te con gli occhi verdi
Te con gli occhi grandi.
Te che giochi con i te stessi
Mentre i te altri non stanno neanche a guardare.
Ma che fai
Dimmelo che cosa e che diamine e che duro
Il giorno che fa fatica a nascere
E quello che abortisce dietro una cortina di latta.
E tu
E tu che guardi tutto passare
Come un gran ballo in maschera
Dove gli attori
Gli attori di una comparsata
Siamo noi.
Registi e operai
Elettricisti e manifatturieri
Pizzicagnoli da due lire.
E io, e te, e noi tutti in coro
Come l’antoniano morto strangolato dalle voci sue stesse
Arricciolate intorno al collo
Esangue anima e coraggio.
Noi a vendere spezzoni di pellicola mal girata
Noi a guardare brani scritti a quattro mani
E quattro occhi
E quattro nei
E quattro, siamo noi:
Io, te e quegl’altri due
Nascosti dentro di noi
Come vuoti a perdere
Riciclati ancora e ancora
Bobina calda
Per questa sequenza ancor da venire
Ma che già scritta m’appare.
©
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