...principessa
principessa
supina a terra
nella segreta stanza del castello,
inerme e lapidato
ora immobile il tuo corpo,
corona sottile s’è spezzata
sul tuo regale capo,
pugnalata alle spalle
han tradito i tuoi vassalli
forse incomprensibile
il movente
ma chiara la mattanza
di cronache annunciate,
di disprezzo per la vita
di valori ormai sfioriti,
corpi nudi come oggetti
lesto l’uso e poi li getti,
colpevole è il mandante
il re delle vergogne,
caleidoscopio di colori
infiltrazioni di illusioni
principessa,
fragile bambina in fiore,
fra un po’ dimenticata,
martire minore
non sarai santificata
dai bigotti del palazzo,
resti solo una notizia
da sfruttare qualche giorno
-fra commenti e indignazioni
si sceglie il carro in cui salire,
accusare gli stranieri così non puoi sbagliare,
prendere le debite distanze,
dire siamo noi i più buoni,
importante è consumare,
come questo indegno scritto-
il tramonto oscurerà il clamore
dissolvendo la memoria,
domani si riprende in tutta fretta
la ricerca forsennata
di un nulla inconcludente...
©
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Commenti (2)
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M
Massimo Chiusi15 maggio 2008
Poesia drammatica che dà subito all'occhio per come le persone usino certi drammi per far notizia, dove si racchiude anche l'autore ma con un certo distacco quasi arrabbiato di aver scritto questo testo, non per l'importanza ma per l'uso che potrebbe farne la gente. piaciuta!
Paolo Ursaia15 maggio 2008
Vari tipi di malcostume, denunciati in questi versi lineari, secchi, duridìssimi... dal sensazionalismo, gelido e disinteressato alla vittima, ma così preciso sugli elementi morbosi... in giù.
