Pioggia e vento
Pioggia e vento.
Come un quadro dipinto,
dove gli ombrelli dei passanti s'incurvano
e i passi affrettati finiscono bagnati
qualcosa è cambiato.
Le pozzanghere dolci
hanno gli occhi lontani,
e il campanile ferito
lo sguardo spettrale.
E nel volto di una finestra sulla piazza
dove il battito dell'acqua
picchietta sui vetri,
un' ora che non c'è sull'orologio riflesso
attende invano qualcuno lo stesso.
E' una sposa smarrita
che dagli occhi permette
che piccole calde lacrime
attraversino e bruciano
il mare dell'anima.
Pioggia e vento
e il cuore in tormento
attende un uomo che non torna.
Avrà avuto paura,
ma quei piccoli battiti chiamano ora,
e quelle ciglia socchiuse sognano ancora.
Forse...
se apre la porta non è troppo tardi.
Se sorride alla pioggia,
il muro del silenzio,
della pioggia e del vento
asciugheranno il muro del pianto.
©
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
Commenti (1)
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M
Massimo Chiusi16 maggio 2008
Poesia molto interessante, di una persona lasciata che continua ad aspettare ma cosa? l'amato o l'amore? da rileggere più volte per assaporarne ogni sfumatura... piaciuta