Baciami!
Baciami,
e fa che il tempo finisca
nel cercarti con gli occhi,
come fosse l'ultima cosa
che chiude il respiro.
Baciami,
e invadimi come un uragano
che come un tormento
prosciuga il fuoco
nel mio basso ventre.
E come un gioco,
invadi la mia bocca
e spremila con forza,
affinché la tua attinga la mia scorza
e cristallizza il sangue nelle vene.
Tu conosci le mie pene.
E allora baciami,
baciami come fosse l'ultima volta,
come quando impetuosa hai aperto la porta,
hai lasciato la giacca per terra
e hai detto:ti voglio!
Baciami,
perché se ti spoglio,
la tua lingua mi toglie il respiro.
E nel nèttare invadente
che la mia bocca riceve,
voglio perdermi e sciogliermi
nel calice dei tuoi occhi.
Baciami ora,
e lasciamo tutto alle spalle.
©
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
Commenti (2)
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M
Massimo Chiusi17 maggio 2008
il desiderio d'esser baciati conle sue immagini.. cosa di più bello e passionale? tra amore e eros questa poesia si intorciglia a te e ti senti parte di essa. piaciuta
Mirella Crapanzano17 maggio 2008
Tra amore ed eros scorre la passione in questi versi bellissimi e sensuali...
