Ti chiedo scusa
Se dentro te ho scatenato un temporale
e i nostri cuori faticano e stanno male,
allora ti chiedo scusa,
se ho sbagliato prima di cominciare.
A volte è una parola,
una nota storta che suona male,
che disegna una musica sbagliata
in un tempo che non vuol morire.
Se ho giocato quand'è finita
e nel gioco degli specchi
ho messo il dito nelle piaghe,
ti chiedo scusa se ti ho ferita.
A volte, siamo sospesi nel mondo,
e nel gioco dei sentimenti
si tocca davvero il fondo.
Ma se questi anni
sono stati belli, intensi e profumati,
se davvero ci siamo amati, emozionati,
e un uragano ci ha baciati,
allora... ti chiedo scusa,
se sono stati anni senza fiato.
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
Commenti (2)
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M
Massimo Chiusi18 maggio 2008
poesia che fa sentire la mancanza, l'amore e la rabbia del poeta per l'amore finito... piaciuta
F
Franca Canfora19 maggio 2008
Chiedere scusa, ma solo per amato, troppo, senza riserve, senza più energie. Carica di sentimento, vibrante è una poesia che non passa inosservata, e che personalmente ho molto apprezzato.