Il regalo della sposa
Hai negli occhi la luce del sole
arrossati dal vento e dal colore del mare,
dove la sete di un sogno speciale
si assottiglia nei capelli arruffati
di un giorno feriale.
C'è vento sul molo del porto,
e mi sto svegliando dalla mia notte.
Mi giro e rigiro nel mio dormiveglia,
e attendo che suoni forte la mia sveglia.
La rivedo che torna, e ha in mano qualcosa,
domani è il gran giorno...
cammina di fretta la giovane sposa,
ma nel mondo ritorno,
in un bacio rubato ed in mano una rosa.
Peccato!
Mi accorgo che il sogno qualcosa mi ha dato,
un petalo rosso, e somiglia allo stesso,
di quel che aveva la sposa adesso.
E c'è vento lo stesso sul molo del porto,
e penso, che volevi sorprendermi nel tuo modo di fare
ma un passo distorto lì sulla strada...
e qualcuno lassù ha spento la luce.
Quel petalo rosso sulla mia mano
rimane e diventa un impiastro se ci strofino,
e il sorriso vincente e la voglia di vita,
rimangono attenti in questa casa senza fine.
E' il mio compleanno quest'oggi
nei ricordi che vanno,
e ancora una volta mi hai sorpreso di colpo;
nel viaggio del sogno avevi una rosa,
per farmi un regalo, mia dolcissima sposa.
©
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
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