Inventami un'altra volta
Inventami un altra volta
come il primo giorno
quando hai atteso alla porta
il mio ritorno.
Inventami nella penombra
delle cose lasciate, dimenticate
come se fosse la prima volta
in cui ci siamo abbandonati.
Tempesta nel cuore il tuo corpo sensuale,
desiderio che brucia.
Ti prego, non farmi del male
sussurrasti con flebile voce
nell'essenza dell'intimità straniera.
Dove tu, donna vera
misurasti il tuo cuore
in caldi respiri sinceri.
Inventami nella dolcezza delle tue labbra,
in quella forza in cui mi stringevi
e mi dicevi:ti amo, con rabbia.
Oppure nella luce dei tuoi occhi
in cui ti smarrivi nell'oblìo della notte
e nei virtuosismi delle labbra.
Inventami ancora una volta
perché ho voglia di meravigliarmi
nello specchio della tua pelle.
Dove cadute le ultime difese
posso consumarmi
e perdermi nel tuo volto.
Inventami in questo fuoco che ci ha presi,
o nei passi della luna silenziosa
che ci ha sentiti, ci ha baciati,
dove noi per niente mai ci siamo arresi.
©
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
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