...per non dimenticare
triste oleandro che più
non hai bagliori,
troppe lacrime strappate dai tuoi rami,
anche tu martire,
crocifisso dalle fobie di uomini avvinghiati,
non toccherai più brezze
in piazza tanti volti espongono la faccia,
vestiti di coraggio,
dignità la sola arma,
poveri illusi,
mai per voi vivrà clamore
perirete in segreti campi sotterrati dal silenzio
in altri luoghi vive il sole
qui solo strade all’ombra,
i serpenti si nutrono di luce delle allodole,
sempre desti in trionfo, cresta dritta sugli altari,
imbevuti di albagia,
rettili strisciano sul mondo...
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Commenti (3)
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Mirella Crapanzano22 maggio 2008
Quella generazione di pazzi ed eroi esiste ancora e sogna ancora e cercherà sempre di far vivere e tener desti quei valori e quei diritti civili che ancora oggi si calpestano... per non dimenticare occorre non abbassare mai la guardia... vestiti di coraggio, sì e di fede...
M
Mauro Santi22 maggio 2008
Bellissima. Poesia di straordinaria attualità nel suo cercare quello che oggi rimane del passato, senza rinnegarlo. Veramente piaciuta anche, e molto, nello stile.
Paolo Ursaia22 maggio 2008
Poesia vera, ardente, vibrante. Celebrazione di quei pochi puri, che si impegnarono per quello in cui credevano... Condanna indiretta per chi, in seguito, ha usato a vanvera lo schermo di tanti ideali, per interessi personali. Una grande occasione, quella del sessantotto... in parte afferrata, in parte tradita.

