- Cuori di carbone -
I desideri stavano strappando l'anima
potevo sentirli, i loro denti
la morsa dei loro denti
Avrei potuto viverli, ma non ci sono riuscito
potevo mandarli giù in un solo sorso
ma ho preferito non ubriacarmi
nel momento sbagliato
nel posto sbagliato
Allora li ho incantati
e uno ad uno li ho lasciati dietro me
come si lascia un amo a danzare fra le onde
che spumeggiano e si dissolvono dietro la barca
ho disarmato l'infelicità
ho sfilato via la mia vita dai miei desideri
ho pianto semi d'albero
nel punto più profondo della foresta
e se tu potessi risalire il mio cammino
li troveresti uno dopo l'altro
mentre sono intenti a nascere
e crescere liberi e intoccabili
incantati, immobili, fermati per sempre
a sognare la rotta di questo viaggio strano
questo assurdo costrutto della meraviglia dell'essere
quest'immensa sorpresa d'esistere nei tuoi prossimi pensieri
come sei braccia e sei mani pieni di carezze
e tre cuori di carbone
che sommessamente ardono
assopendosi nello stesso letto
come un frutto maturo pronto ad essere colto
dopo troppe stagioni passate
facendo da specchio al sole.
©
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L'autore
Fratello
Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.
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