VOLTATI (alla luna)
Anche stasera mi nascondi la faccia,
vuoi che sono strano o che non ti piaccio...
resterò a guardarti anche se non vuoi voltarti.
E lo so perché ti senti offesa,
ma i mali del mondo non si tolgono con una scusa.
Se aspetti il risveglio del tuo amato,
non serve allora ricordare il passato.
Arriverà quando meno te l'aspetti
e non scapperà più per farti un dispetto.
E tu asciugherai le lacrime per sempre
e non ti nasconderai nelle freddi nubi di dicembre.
Ma per un attimo, voltati un momento,
nessuno ti ha mai vista, ma nei miei occhi
sarà come guardarti in uno specchio.
Perché ognuno ti ha dipinto come crede,
qualcuno ti descrive persino come ti vede.
Altri il tuo corpo hanno violato
e c'è chi ti ha persino dimenticata.
Voltati, perché chi ti ha dipinto nella notte
ha voluto che la notte si sentisse forte.
Chi ti ha steso un tappeto di stelle
ha baciato la tua luce e ti ha addolcito la pelle.
E ti ha consegnato un mondo da illuminare
per noi che dalla tua luce ci lasciamo incantare.
Voltati, brilla adesso la giusta luce.
Voltati, facciamo la pace.
Andrea Iaia
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
A
Tutte le opere →
L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!