Ho visto
Ho visto in occhi dolcissimi tanta tristezza,
infanzie rubate e bambini
con bambole di pezza.
Ho visto anime perdute agli angoli di strada
vie insanguinate e vite spezzate.
Ma anche lasciate,
come barche nella rada.
Ho visto persone vigliacche
che parlan d'amicizia,
ma come le strade piene d'immondizia
pronti a voltarsi nell'indifferenza.
Oppure venduti per un tozzo di pane,
ad elemosinare insieme ad un cane.
Ho visto occhi dolcissimi in tanta pigrizia,
giovani assonnati, uomini perdenti,
invisibili ubriachi e pugni sui denti.
Ma anche senza pazienza,
senza distinzione e tanta distrazione.
Ho visto giovani che corrono
senza attenzione,
vite perdute in un sabato sera,
vite sballate e tanta insoddisfazione.
Padri ragazzi che non crescono mai
figli minori pieni di guai,
e vite buttate al ciglio di una strada,
o travolte da auto pirata.
Ho visto il dolore di una madre
per un figlio che muore,
un gesto disperato di chi chiede un lavoro.
Ma anche mani generose
che stendono veli pietosi,
un figlio che cresce,
e dei fiori graziosi.
Un vento leggero e il salto di un pesce,
ali spiegate e rondini smarrite,
colori decisi e tramonti infiniti.
Matite colorate che disegnano arcobaleni,
cuccioli che giocano e allattano ai seni.
Ho visto il cielo stellato,
e luci brillanti nello spazio mandorlato.
Ho visto il mare così bello e infinito
e mi sono detto: Dio, quanto mi hai amato!
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
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