ab initio
ab initio
non vedi come tutto
nel teatro si chiude in ritrattistica
fulminea esibizione del tempo udibile e smorto
non vedi d’imbelletto
la corrusca e gestante passione rarefatta
non di un giorno
e del suo lento sanguinare dietro un soffio
abbandoni il parto già lontano
di strane cose
potrai sorridere di più contarne i seducenti
brividi casuali e un mormorio
trionfale invano accetti come un ghigno
qual che dama reciti
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