Fuori dal tempio
costretta a spiare
dietro la porta chiusa
i poeti che respirano
mescendosi l'un l'altro
ossigenanti ispirazioni
silenziosa, taccio
E' la mia fragile musa
che improvvisa, svampita
ogni tanto si assenta
poi ritorna, lenta
con in braccio il destino,
ogni volta ringrazio
fatemi rientrare
nel cristallo palazzo
di dondolanti pensieri
aggrappolati sui muri
come pioggia sottile
di versi struggenti
dove sono gli artisti?
generosi maestri del verbo
nel corteggiar la vita,
nobili templari
custodi del segreto
della profondità dell'io
se torno mi sento regina.
Ero nulla, ero muta
dietro la porta chiusa
nel banale peduta
tra pensieri buttati
troppo spesso, purtroppo
tristemente abortiti
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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