Il respiro della terra
Mi avvolgi nel frizzante
velo d’aria,
mentre canti la nenia
di sirena innamorata.
Il tuo abbraccio si espande
ai confini del mondo
e quando dormi cullato dal sole
trasporti nembi carichi di nuovo.
Nella terra spettini i prati
e con le lunghe dita
scegli la vita
e la morte.
La luce argentea zenithale
si accomoda sui tuoi carri,
i segni che imprimi,
l’atmosfera che crei,
i paesaggi che culli o distruggi,
gli alberi,
i promontori,
i giochi dispettosi che inventi sulle acque,
sono la voce del tempo,
respiro ombroso della terra
echeggiante sui fianchi dei monti.
Dolce e delirante,
sveli la bellezza
nella freschezza del mattino,
la vita
nel lungo alito della natura
poi, stanco, spazi l’immenso
nella speranza di regalare
agli uomini il tuo spirito,
l’essenza della vita.
©
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