Giochi di ieri
Celano l’imbrunire le immagini reali
mentre la luce soffoca nel buio,
vivaci le ombre
appaiono il non essere.
In un angolo del giardino
tra rosei bagliori di sole,
si delineano d’incanto
due fragili e smagriti giovincelli
chini su se stessi.
Senza parole, fronte a fronte,
ascoltano gli sguardi
tra i flussi mielati dell’amore.
Le teste in un replay
accennano ad alzarsi,
tra un morso delicato
ed un bacio appassionato
si spiano compiaciuti
e si schivano scherzosi,
assaporando il flebile sibilo
di odori fioriti.
Quando poi si definisce il buio,
di mille luci si accendono le vie,
appare chiaro agli occhi ciò che non era.
Piante esotiche mosse dal vento
fantasticate dal momento
e dai pensieri di ieri fuggito
per riapparire tra i ricordi
giochi di ombre.
©
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