L'amore che ti chiama
L'amore non si può scrivere o cantare.
Allora, prendo un pennello, un foglio
e lascio che sia la mano a parlare.
Socchiudo gli occhi,
per annusare la mia pelle,
che solo al pensiero
regala fiocchi di emozioni,
e intingo il pennello nel blù
per rinchiudere le immagini al volo
e giocare in sintonia di una canzone.
Si può imprigionare il desiderio?
Il foglio dice sì, e poi, con un sorriso..
continua tu, in questo assòlo!
Allora in alto si fà cielo,
e più in basso si colora il mare
e il cuore dice: io amo
mentre scivola il colore.
Poi intingo nel carminio
e trovo quello che cercavo,
il rosso sole e il giallo color grano
per farne alba e tramonto
e trasformare il cuore in pane.
C'è un attimo...
che arriva quando meno te lo aspetti.
Un attimo in cui il cuore
vuol farti dei dispetti.
Dopo aver viaggiato in solitudine e rimpianti,
scintilla nei colori per asciugare il pianto.
E si immerge in quel blù tra le onde argentate,
per incontrarsi con la parte sconosciuta.
Tu sai come si ama?
Lasciati accarezzare,
ed entra piano in quei colori,
dove quella parte che ti aspetta,
rimane nel silenzio, ma ti chiama.
©
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
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