Il fascino della notte
Nei sogni attenti,
al passar dell'unicorno nel cielo stellato,
tu... mia amata,
hai nascosto le perle dei tuoi occhi.
E in uno specchio
dove l'acqua scorre dolce
in un tempo che non invecchia,
cerco quelle gemme
che preziose hai nascoste.
Le mani affondano negli umori,
per svelare i segreti nei tuoi seni,
e lieve in terra umida di donna
scopre in basso
il rifugio della gonna.
E giocano i contorni
sul ventre delicato.
Ruotano conturbati
al tocco delle dita.
Scolpite e ripiegate
nella notte degli sguardi,
dove il fascino ammaliato
dei sospiri della notte,
d'un tratto mi somiglia
e si fonde nella bocca.
Prendo il succo del tuo amore
come un ape su di un fiore,
e d'un tratto m'innammoro
nella seta delle ciglia,
nell'attimo in cui stringi e pigli
il vàgito di dolcezza,
dove il miele è intimo di purezza.
©
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
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