...ricordo pellegrino
nelle incontaminate stanze
giochi di luce
stornano i silenzi
viatici per occhi ormai sepolti
da ombre senza più calore
corre in giorni dei sospiri
l’ultimo pensiero
sfiora quell’aria
di fogge uniche
sfumate
in disarmoniche discese
tesse la sua tela
sorella solitudine,
nell’ora dei rimpianti,
ultima dimora
del sol calante
ritorna ancora
il tuo ricordo pellegrino
in quest’istante
di tormentate nebbie
tenero scende
come sogno mai sopito
ad accarezzar
questa mia notte...
©
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Commenti (1)
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Carolina Villani Bidibambina16 giugno 2008
Poesia molto armonica, una carezza sul cuore... si ascolta come un canto di soavi note di malinconia, che si amplificano nella notte, pulsando di luci e di ricordi
