Padre
Non so se sei luce, se voli,
se hai una nuova vita,
di certo il mio tempo trascorre
senza contare giorni.
Riesco a dimenticarti e ricordarti,
così contemporaneo
che credo di averti ancora qui.
I tuoi pensieri
nascosti dalla sofferenza,
i tuoi sorrisi fintoveri
parlavano senza voce
ed ora mi accorgo
della tua assenza
e trovo conforto
nei tuoi insegnamenti
quasi non mi avessi mai dimenticato.
Tu sai che le nostre vite
sono unite,
fino a quando ti vedrò nei ricordi
e sai che sarà così fino alla fine.
Sarà questa la mia forza, forse,
vivere sempre e comunque
nonostante le avversità,
le sofferenze,
fino al giorni in cui
crollerà tutto
per essere ricostruito
con il mio sorriso perso.
©
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Commenti (2)
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Rosy Marchettini24 giugno 2008
poesia intensa e triste scritta di getto in un momento in cui la vita non sorride all'autore! Fortunatamente c'è un sottile velo di speranza nei versi ”per esser ricostruito con il mio sorriso perso”! Poesia che trasmette l'angoscia dell'autore e invita il lettore a tendere una mano almeno per poter ascoltare il suo grido di dolore! Bella poesia!
Berta Biagini24 giugno 2008
Melanconia in questi versi coinvolge il lettore sino alla fine dove si legge un piccolo segno di speranza. Piaciuta.

