Lo spaventapasseri.
Sotto un cappello dalle larghe tese,
tetto effimero di paglia intrecciata,
v'è solitario colui che difese
immobile, la messe minacciata.
La bocca uno squarcio su sacco slavato,
con i torvi bottoni e nere occhiate,
sacra pena tace al silenzio urlato:
due mani di sterpi su assi inchiodate.
Come Lui, assorto presso i Getsemàni,
così prepara il calvario glorioso
nel gelo del mio campo all'imbrunire;
ed allo sbocciare dei tulipani
lo posso vedere ergersi maestoso
sul fiore cremisi del Suo soffrire.
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