Una di queste notti
Una di queste notti
la terra si aprirà come ventre squartato
e non sangue,
ma fiele e magma saliranno al letto
ove dormi,
sognante e placido, (o) ingenuo bambino.
La cicala e il gufo
finalmente taceranno
prostrati ai miasmi di zolfo e di curaro,
i fiori tutti appassiranno,
scolorandosi i petali
nel grigio oblio di tal foschia.
Incubo sarà il risveglio,
mio dolce figliolo:
un turbine di ossa, larve e ghigni
dentro al caldo giaciglio, invero,
bruciare scoprirai,
spartendo teco il lutto che è la vita.
E tu dimmi,
danzi mai con il Diavolo,
nel pallido plenilunio?
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!