Assisi
Chiarore di sole e speranza.
Come ti sentivi,
Francesco,
solo tra la moltitudine degli increduli.
Come ti senti,
Francesco,
ora,
che la moltitudine crede in te.
Tra folle distratte,
tra risa di studenti in vacanza
e l’unto di panini usati.
Anche tu riuscivi a perderti,
in questi vicoli?
Tra i passi che risuonano tra le pietre,
levigate dalla storia.
Strade deserte.
Piccoli giardini.
Tra un campanile ed una chiesetta... Chiusa,
senza un perché!!
Il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi.
La Pace sul selciato.
Camminare su e giù.
Odori di un paese,
che vive di fede.
Ti senti a casa.
Una suora ti dice:-Buongiorno-.
Un dolce sorriso alla vita.
E ti senti a casa.
Si.
Si alla grandiosità delle piccole cose.
Semplici.
I passi guidati dal cuore.
Turisti e fedeli.
Macedonia di menti.
All’apparenza senza un perché.
Case aguzze.
Arrampicate su per la montagna.
Qualche fiore ad ingentilir le pietre.
Un fiocco,
azzurro.
Ad ingentilir la vita.
©
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