Non so come dirlo
Non c'era più bisogno di parole
quando la brezza ti spirava in viso
ed ero io che stavo tutt'intorno
col mondo intero stretto nelle mani
che mai ci fosse dietro quello sguardo
ancora adesso non so come dirlo
era la giungla che non ho mai visto
anche la steppa e un lupo solitario
era la vita lenta dei cammelli
e la preghiera interna agli sciamani
era il mistero da cui siamo nati
e poi quel quid che non ci ricordiamo
quello che so ma non so come dirlo
è che eri questo e ancora tutto l'altro
e so per certo dalla mia esperienza
che il tempo è un filo a doppio verso avvolto
e posso farlo a fette o averlo intero
e ritrovarci veri ad ogni istante
eppure il corpo c'ha le sue ragioni
da contadino con la zappa in mano
e se anche è vero tutto quel che ho detto
alla mia pelle manca il tuo contatto.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mirella Crapanzano10 luglio 2008
un amore vero non ha mai bisogno di parole, di perché, è fatto di tutto quello che abbiamo sempre desiderato, è tutto il mondo racchiuso dentro il cuore... ma un amore vero ha anche bisogno di vicinanza, di contatto... una poesia d'amore, ben costruita, molto bella
