Giochi di ombre
E si stacca dal muro
l'ombra felina
per sfogarsi sul corpo supino,
dal petto ombroso,
per immergersi in oasi verdeggianti,
dove il sapore della lingua
è miele spumeggiante.
E nella danza
di un corpo sinuoso
fra sospiri leggeri
di una musica senza parole,
mi possiedi silente
nella magia di sognare ancora.
Siamo disegni su tela rovente,
dove i colori
sono magici accordi
nella voglia invadente
di perdersi ancora.
E mi chiami amore,
mi sussurri parole
di dolci richiami
nel linguaggio degli occhi
come se fossi allo specchio.
Siamo colori
mescolati al buio della notte,
dove il respiro del corpo
si annulla in gorgheggi innocenti.
E mordi il mio cuore
nella voglia impaziente
di sentire ancora
il piacere e il dolore.
Ammiro quell'ombra
di candidi seni
che si poggiano fluttuando
nella soglia del cuore.
E mi richiami amore,
mentre mordi la lingua,
mentre mi fissi negli occhi,
e mi ripeti... ancora!
©
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
Commenti (1)
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Cuccu Anna Maria22 agosto 2009
Erotismo dolce, sensuale e travolgente. Molto intensa e passionale. Stupenda.
