Vivere o sopravvivere
Era mio zio
che raccontava l’esplosione
dopo rumore di aerei
mentre un legno appariva
sotto il pantalone alzato,
con una scarpa di cuoio nero
infilata a forza
in una misura non sua.
Pronunciava il suo nome
quell’uomo
in commissione invalidità
con un braccio di stoffa
nella tasca,
mentre raccontava di baionette,
di nemici
ridendo di soddisfazione amara
l’uccisione del soldato,
morto come un cane
“quel farabutto colorato”.
Rimbombava nella chiesa
il passo del sacrestano
inciampato
nei banchi di preghiera,
non vedente per le scheggie
di una bomba.
Un uomo senza capelli,
aiutava la sua mano
indicando la strada
mentre nel suo viso,
piccolo e tondo,
sudore e lacrime
lucevano
un triste sorriso piangente.
Un bimbo
confuso col suo semaforo,
chiedeva spiccioli di elemosina
mentre una radio gridava
il raket delle elemosine.
Il cuore fermò
il movimento di cose normali
facendo sparire l’idea.
Sento ancora
il peso di mio padre
sulla coscienza,
per i 9 anni di guerra
per la patria, per una terra,
un colore che nessuno ricorda,
quello della fame.
Sulla strada
bande suonano
ai monumenti di caduti,
mio padre ha venduto
l’ultimo sospiro a Dio,
mio zio ha regalato
la sua gamba buona
per camminare al fianco
di Cristo
ma Hitler, Stalin, Mussolini, Mao...
sono in compagnia di Kennedy,
Mazzini, Verdi, Dante...
e non credo
che cantino
guerra e pace
o pensino umano.
Credo sussurrino
nello spirito dei bimbi,
quelli imbardati di modernità,
quelli con Rash sulle guance,
belli o brutti, storti o dritti
di cancellare pensieri inutili,
di vivere e far vivere la vita.
Non credo
che l’uomo sia pronto a vivere,
certamente non sa,
che in questo modo
sopravvive.
©
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Commenti (3)
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Angioletta13 luglio 2008
! hai narrato con maestria la crudelta' della soria. Piaciutissima!!
Berta Biagini13 luglio 2008
Ogni verso una verità che ci fa male - ma questa è storia e purtroppo continuerà! .
Chiaraluna FiorellaGiovannelli14 luglio 2008
è così intensamente bella e vera questa poesia, mi è sembrato sentire le parole di mio Padre quando raccontava della guerra... mi ha commossa, fiorella

