la fanciulla e il guerriero errante...
e un giorno i ”grandi occhi” incontrò,
per un attimo stupita restò,
che razza di condottiero sei,
con i suoi occhi gli domandò
”vorrei che il vento d'estate
soffiasse fino a sgombrare,
dalle nubi il tuo fragile cuore,
accompagnato dal suono del mare”
ma dimmi, cos'è il tuo coraggio,
se sei furbo o sei saggio,
e quelle tue grandi ali
sono false o sono reali
”vorrei che la nuova luna
illuminasse per intero la tua vera persona
rivelandomi infine il tuo pianto
che reprimi da ormai troppo tempo”
ma mostrami ora il tuo viso
dimmi se il tuo cuore è diviso
occupato da mille e più storie
che finite più non sono tornate
”vorrei che il sole d'agosto
mi cedesse per un attimo il posto
così asciugherei i tuoi occhi splendenti
bagnati da troppi ricordi”
ma ora dimmi quanti sono i tuoi anni,
da quanto tempo non dormi
- ”da mille e più anni cammino” -
ma sembri vecchio quanto un bambino
e un giorno i grandi occhi incontrò,
lei disse è finita,
ma non si addolorò,
riprese il suo lungo viaggio
con un po' di tristezza e tanto coraggio
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!