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Morte 21 luglio 2008 · lettura 2 min · 5388 letture

Amica silenziosa

Daniele Lapenna 139 poesie pubblicate
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E' un pensiero ricorrente dinanzi a quella gente che non vuoi vedere più, è una situazione difficil d' attuare anche se d' amare persone non hai più, è il vento che trascina la tua nave in direzione che cambierà la situazione e niente più sarà così... Quando sei sofferente ripudiato dalla gente Lei ti offre una mano per andar lontano, e se nessuno ti consola Lei è da te che poi vola per portarti in quel mondo tutto bello e rotondo... Far del male a sè stessi non risolve le questioni si è un po' tonti e un po' fessi in queste brutte situazioni ma se poi non hai qualcuno che ti gira un po' vicino non dai retta a nessuno e ritorni poi bambino così che cedi al tabù che si tenta d' evitare scenderai ancor più giù verso il fondo di quel mare... Quando sei sofferente ripudiato dalla gente Lei ti offre una mano per andar lontano, e se nessuno ti consola Lei è da te che poi vola per portarti in quel mondo tutto bello e rotondo... Nessuno... sa quel che hai nessuno... sa quel che fai poiché dentro tu ti tieni tutto ciò che deve uscire, è il problema dei terreni nati solo per soffrire... Quando sei sofferente non uguale all'altra gente Lei a te si avvicina con la voce piccolina per portarti in quel mondo tutto bello e rotondo... Accettare, ... non serve più... poiché io son già quassù...
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L'autore
Daniele Lapenna

Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so

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Commenti (2)

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I
Iris21 luglio 2008

questi bellissimi versi mi confermano che siamo noi stessi i fautori della nostra felicità o infelicità. Rientrare in se stessi e attingere alla saggezza del nostro maestro interiore, questo puo' insegnarci i giusti atteggiamenti per vivere gli ostacoli che la vita dona a profusione, con serenita', direi che è un inno al "distacco con amore" difficile raggiungerlo ma almeno provare a farlo questa è la chiave, il primo scalino per imparare a smettere di soffrire.

Mauro25 gennaio 2011

Lascia l'amaro in bocca questa triste se pur bella poesia. La disperazione dell'abbandono, la voglia di chiudere un rapporto con la vita ormai divenuta pesante fardello, che affonda "verso il fondo di quel mare". Che dire, la trovo sconvolgente e penso che sia stata redatta in una fase della vita attraversata da profonda tristezza determinata da incomprensione e distacco tra il mondo e l'autore. Due entità che camminano su binari devergenti e allora... sei tentato di afferrare quella mano che ti viene tesa da chi ti vuole portare ...lontano. Fa riflettere. Apprezzata per la logica espressa, seppur in disaccordo per la ...conclusione.