La danzatrice innamorata
Nello spettro della sera
s'inchina la luna
nei segreti del giorno.
E come un rituale,
gioca col cielo
a ricamarne i contorni.
E tu ti stupisci
quando abbracci quel pezzo di luce
e vuoi colorare il tuo piccolo cuore.
Ti stupisci
quando da lui ritorni
per tuffarti da sola.
Vuoi sognare
mentre abbassi la sera
con le piccole mani,
per danzare
con quei piedi divini
sullo specchio degli occhi.
E ti guardi nel mare
mentre lasci librare
la brezza salina
nel tuo gracile corpo.
Sono quì che ti aspetto,
in questo cielo capovolto,
dice la voce del mare.
Ammaliato, stupito, affascinato
per guardarti pattinare
Sono quì che ti abbraccio
nei bagliori colorati di un tiepido sole
nascosto nell'ombra per darti un effetto,
mentre ti osservo
e batte forte il mio petto.
Mentre scorri innamorata
tra le nuvole, nella vita e nel tempo,
mentre sciogli il tuo corpo agitato
in questo pezzo di limbo.
Ed è quì che la tua luce si fonde,
ogni volta che prendo la luna
e nel cielo l'appendo.
©
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L'autore
Andrea Iaia
Nasco a Taranto il 21/01/1955 e già da ragazzo cominciai a scrivere tutto quello che mi passava per la mente. Non avendo un diario personale, lo facevo su un quaderno di scuola. Un amico di famiglia mi fece innmorare della poesia, dopo che vinse un premio letterario sul papa, e quindi, mi aiutò alle prime nozioni di me
Commenti (1)
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Doraforino23 luglio 2008
La luna è sempre stata la compagna dei poeti. Al suo cospetto ci si rimane ammaliati e commossi davanti al suo scintillio.
