...vuoto senza resa
fosche ombre si tendono
sui cigli
greve fardello
di lunghe notti al buio,
vuoto senza resa,
lontano dai fragori
oltre cinte d'alabastro
fredde capinere in volo
strideranno
nascoste verità
si allarga in cielo
onda pungente,
mare in sospensione
strascica nave alla deriva
stinti orizzonti inquieti
serrano porte nuove,
sonno non ristora,
rassegnata veglia
più non attende
sconosciuto albore
©
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Commenti (3)
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N
Nicole Biffi5 agosto 2008
Davvero terribile il destino di colore che s'affidano al mare, in cerca di speranza e salvezza. Bella e intensa, questa poesia di denuncia, lascia l'amaro in bocca e un senso di colpa per l'indifferenza (almeno nei fatti) con cui osserviamo queste vite infrangersi sugli scogli.
Paolo Ursaia5 agosto 2008
Il commercio della povertà... non bastasse, l'utilizzo strumentale di queste povere vite per motivi politici, da un lato e dall'altro. Una vera vergogna, per tutti. Poesia sentita, ben scritta, molto piaciuta
F
Franca Canfora5 agosto 2008
Vibrante denuncia, splendidamente descritta. Ottima poesia apprezzata e condivisa.
