Rinascita del fanciullo
Le urla assordate
nel fragor dei cristalli
del dio distrutto
che in denti rullanti
e occhi di guerra
a Caronte affidasti
fiamme sataniche
e sanguigne cascate
ponendo a sigillo
ora rammenti?
E la lenta agonia
nel viver di lume
l'orecchio negando
al pianto fanciullo
più chiaro e straziante
qualora il rimbombo
nell'acque perpetue
al mondo de' vivi
più s'accostasse
pure ricordi?
Certo ricordi
come non potresti?
La voragine aperta
dal suo ridestarsi
è pari soltanto
al vuoto esanime
lasciato nel tempo
lasciato nell'arto
dalla ferma presenza
della sua mancanza
Ora avveditene
e per mano tua
è scoperchiato
il temuto scrigno
che i due divini
ventricoli negava
greve è il macigno
atroce il fardello
ma non seppellirli
ancora una volta
ti prego
🌐
Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!