Nascondino con la vita
Polverose immagini
affollano la stanchezza
fino dove la speranza
confonde la realtà e i sogni.
Una fantasia regala gioia,
per una notte imbrocca
la porta giusta,
quella che lascia felici
quando il sonno
abbandona il tepore dell'oscurità.
Sogni brutti o belli
sempre indefiniti,
nelle immagini paiono reali,
si aggrappano
alla realtà del vivere
e depongono la coscienza
tra l'irreale ed il reale
di vita o di morte,
.Si sgretolano poi
nei primi attimi
del risveglio,
seminando
il dolce o l'amaro,
fino a quando
l'irreale sperato, diventa
il reale vano
e sfuma,
si concede
all'incoscienza coscienza
dell'impossibile.
Torneranno
se ne avranno voglia
e non si potrà sfuggirgli,
nessuno potrà aiutarci
nel nascondino con la vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (3)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Berta Biagini27 agosto 2008
Versi che ad una prima lettura possono sembrare un po' intricati ed invece centellinandoli si riesce a captare ogni piccolo passaggio. Veramente piaciuta.
Rosy Marchettini27 agosto 2008
Il sonno, i sogni tra l'irreale ed il reale, visto che molti sono la riebolazione degli eventi vissuti, parole che hanno toccato l'anima sia in positivo che in negativo! Dal sogno al risveglio, molto belo questo passaggio. Piaciutissima
F
Franca Canfora28 agosto 2008
Piacevole poesia, che ben descrive il confine tra sogno e risveglio, quando è dolce lasciarsi cullare ancora un po', dove si mescola il confine tra fantasia e realtà, tra vissuto e non vissuto.

