L'arcobaleno e l'aquilone
Volteggi e giravolte, discese e risalite
tra il soffio gentile del vento,
regali
ai sogni di un bambino.
L'aria calda
sparge profumi nel mondo
mentre un aquilone si alza
più in alto dei monti,
più in alto del cielo.
Il suo volo non può essere stanco
deve giocare
con il bimbo che ride tra pensieri felici,
anche quando dispettose nubi
chiudono il cielo
ed una leggera pioggia
cade sui campi.
Lui è lì che vola,
lui è lì a sentire
gocce sottili sul viso
cariche di gioia.
Un raggio di sole improvviso
chiama i colori vivaci
sparsi nel mondo
ad unirsi nell'arcobaleno.
Il bimbo guarda il suo aquilone volteggiare,
si rigira, passa e scende sui colori
poi si impenna, vuole più filo per salire
dove iniziano i colori.
Lui comprende,
ha volato con il suo aquilone,
ha sognato paesi,
il mare al di là dei monti,
ha osservato il mondo con altri occhi
ora stanco lascia il filo fuggire.
L'aquilone si volta,
scende in picchiata
afferra un nuovo vento
e fugge via.
Sale,
sempre più piccolo,
sempre più solo
libero di volare
nella sua solitudine.
L'azzurro risplende
e il nuovo sole
regala un bacio
con il suo ultimo raggio di luce
al bambino che sogna.
©
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