Ricordi d'amanti
I miei sogni stanno
andando in frantumi,
mi sento mancare
la terra sotto i piedi,
le mie illusioni,
tanto care a me
e al mio cuore.
Ha una crepa il muro
dove abbiamo scritto i nostri
nomi, ha una crepa
questo muro fonte
di luce per le fronti
cinte d'alloro
e per le mani
di tintura e polvere
sporche.
Tuttavia continuiamo
ad evadere, a sfuggire
dagli Dei di Nessuno
e dagli strumenti della Morte,
veloci come le acque,
implacabili come
il Tempo.
Raminghi vaghiamo
nella terra dei sogni
e degl'incubi,
incuranti delle silenziose
urla degli uomini,
incuranti delle gioie
e dei dolori.
Mai le divinità ci inchioderanno
sulla cima del Golgota,
mai i numi strapperanno
i nostri cuori né l'oblio
ci inghiottirà, perché
vivremo eternamente
nell'anima degli amanti.
©
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Commenti (2)
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Rosy Marchettini3 settembre 2008
Poesia incantevole! Sembrano urla di dolore queste parole scritte descrivendo sapientemente una storia d'amore. Piaciutissima, apprezzatissima. Anche le poche parole della nota rappresentano una mini poesia! Diego
Josy3 settembre 2008
Versi discorsivi ma intensi, capaci di regalare un emozione. Maliconica e bella!

