Palloncini

Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
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Poesia intima, in versi sussurrati delicatamente, con magica leggerezza... interrogativi, quasi retorici, e versi brevi, che raggiungono. Piaciuta
Un gioiello che riesce a far volare il lettore - piaciute molto le metafore.
a volte si vola in alto come questi palloncini poi d'un tratto ci si disintegra in un attimo perché la fragilità dell'incanto è davvero grande... eppure quando un'anima è bella e ricca di sogni ...forse vola sempre sempre più in alto dove ci porta questa poetessa.
Come sempre, con la soavità di una carezza, i versi di questa autrice ci portano a profonde riflessioni... soprattutto la seconda parte, che rispondendo alle domande iniziali, si presta a diverse interpretazioni. Forse quel posto esiste... ma solo per chi il paradiso lo ha già toccato e poi perduto ma vuole continuare a cercarlo, nella speranza di ritrovarlo... o per chi, per sfuggire al dolore, si rifugia nella fantasia e con l'ingenuità di un bimbo che crede ad una fiaba, si convince che è possibile volare... basta desiderarlo... basta chiudere gli occhi sul vuoto... e lanciarsi... Poesia molto bella, talmente fluida e sonora che si ricerca, nel rileggerla, il piacere di ascoltare un brano musicale
Molto piaciuta la ricerca delle sonorità tenui, a cui si frappongono i suoni forti dei versi "ridere della guerra finita". Colpisce il verso "sorridere... vita" che svela il travaglio del vivere, e con una punta di ironica malinconia si usa il "della" riferendosi appunto alla vita che diventerebbe soggetto di scherno, come un ricordare con distacco e mestizia il periodo che finalmente è finito col suo penare. E la speranza che tutto sia come si è sempre immaginato nella chiusa riporta la poesia alla domanda/speranza iniziale. Da godere nelle sfumature dei particolari dei dipinti offerti.




