Ho paura
Non troverò altra stella
del cielo da amare,
ma continuerò ad assaporare
lacrime agrodolci
che scendono dal mio
viso, come il tuo pianto
al sapore del nostro
ultimo bacio.
Ho paura di vagare
nei campi elisi
tra la gente comune,
essere gettato
come le infinite quantità
di inchiostro su questo
pezzo di carta,
stracciato allo stesso modo
della fotografia dei tuoi occhi,
dei tuoi capelli, delle tue labbra.
Ho paura di vivere senza te,
di dormire accanto al tuo
odore eredità delle nostre
notti, passate ad amarci
abbracciati al caldo
della sensibile carne.
Ho paura di amare
un cuore forestiero,
non mi appartiene.
Rinuncio alla mia vita
amore mio, speranza della
mia vita, visione, illusione,
taci.
Taci cuore ferito, non parlare più,
limitati a piangere
in silenzio nel buio di questa
lunghissima notte: la mia vita.
Ho paura, ho tanta paura,
ma ti aspetterò, seduto
sotto l'albero del sogno,
a conversare con l'eternità.
©
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Commenti (3)
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Rosy Marchettini5 settembre 2008
SPLENDIDA! paura di esser dimenticati, perché forse non si è dato abbastanza, paura di essere dimenticati perché si teme di aver recato dolore, paura di non esser ricordato perché non si sono espressi i propri sentimenti...! Poesia molto profonda visto anche il delicatissimo tema affrontato! Introspezione elaborata con dolore dell'anima.
Frammento6 settembre 2008
...eppure a volte è meglio così...farsi dimenticare per dimenticarsi... Bella...
Giulia Aurora9 settembre 2008
La paura d'amare, di restare soli, paura del dolre dei ricord, per poi rendersi conto che tutto ciò porterà ad amare più forte dopo...


