All'amico partito
Sulla via dei ricordi
non siamo tornati più,
noi, in quell’acqua,
non volevamo ricordare
quanto il mistero ci rubò.
Né più abbiamo acceso i lumi
nel mezzo della notte
sotto una luna piena
vestita di nuvole leggere.
Più non abbiam cantato
lieti d’essere in compagnia:
siamo rientrati nel silenzio
e, noi cheti, il tempo
ci è volato innanzi...
stagioni strappate al calendario
mentre sbiadivano i ricordi
e i sogni si smarrivano
nel languore del tempo.
Sulle criniere nostre due lustri
un velo di bianco che non dà
lumi al quadro ma solo un tempo grigio.
Altri, tanti, smarriti poi
dentro il mistero che ti prese
a noi, impreparati.
Noi non sogniamo più, amico...
ma quando tornano i ricordi
alla memoria imperiosi
ci parlano di te, dei fendenti di luce
gettati sui tuoi quadri,
dei limpidi colori accesi
urla silenti di un amato amore,
degli occhi tuoi che miti raccontavano,
ridendo ormai sereni,
i tuoi sogni d’artista.
©
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
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