Doppia identità
Lacerami l'anima
affonda pure i denti
percepisco la belva feroce
dietro i tuoi falsi giochetti,
se pur mi lascerai
straziato e dolorante
continuerai pur sempre
a desiderarmi.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
p
Tutte le opere →
L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Jutta Ruhnke18 settembre 2008
Un soliloquio con il proprio essere. Cosi l'ho letta. Riferendosi al proprio amore/odio per se stessi. Letta e riletta. Una poesia breve e asciutta che fa riflettere e che lasci spazio a diverse interpretazioni. Molto piaciuta.
Berta Biagini18 settembre 2008
Una doppia vita in questi versi che sembra dare noia all'autore, che con tutta la sua forza cerca di reagire. Così l'ho interpretata.

