Ma dammi la tua bocca, II°
Ma dammi da baciare
la tua bocca
Per che io mi perda
nei sogni che sognai,
per iniziare il viaggio
nei luoghi che gridano dolcezze;
Ma dammi da baciare la tua bocca
per che io mi perda
nel gorgo dell’amore
smarrendo il cuore
nel tuo grembo
come in un mare
fiorito di profumi;
e porgi ai miei baci la tua bocca
che io mi lasci naufragare
nell’estasi fremente della vita
che ogni bocca tracima
e fa gli amanti eterni.
©
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L'autore
Carlo Digiovanni
Sono nato in provincia di Bologna l'11 aprile del 1944, dopo il liceo classico ho preso un diploma in filosofia e un diploma di abilitazione magistrale; mi sono iscritto all’Università ma non sono riuscito a laurearmi per mancanza di tempo e di soldi. Sono sposato, ho due figli. Per il Comune di Castiglione dei Pepoli,
Commenti (1)
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A
Anna De Luca3 aprile 2006
quando la scrittura diventa poesia.le tue, non omologate.non scontate.originali.ben scritte.fuori dagli schemi. che sanno d'emozioni.