All'Angelo fuggito
...Mi ripiegai, pian piano.
Il cuore quasi al ventre
e dentro, come un vetro
che si rompe.
Ancor non ti vedevo
e già volasti via...
Poi, mi voltai allo specchio
nudo il mio corpo, chino
prostrato nel profilo
delle tue bianche ali
in controluce.
Perciò se sospiriamo
ogni Angelo mai nato
ci presta le sue ali,
e non cadiamo.
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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