Il ballo del cittadino
Daniele Lapenna
139 poesie pubblicate
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Il giullare senza scarpe
va saltellando nella città
ma ci sono buchi
e nessuno li aggiusterà
il sindaco è al mare
non si sa quando tornerà
dopo tre giorni di lavoro
una vacanza se la doveva piglià?
I denti fanno male
i raggi ti devi far
e vai all'ospedale
lì due anni ti fan aspettar
intanto il dolore ora si sente di più
la tua sopportazione non ce la fa più!
Un calcio a quello straniero
che è diverso da noi
e ne vado fiero
sarà fuori di qui ora o poi
ma a 'sta gente gli dobbiam spiegare
"Quelli da cacciare siete solo voi!"
Arriva poi il prete
a dar a tutti la benedizion
prende il libro sacro
con la copertina marron
le spese sono troppe e non ce l'ha più
si beve tutto il vino alla sua colazion!
E vedi la fontanella
al centro della piazzetta
l'acqua scorre e non si ferma
così ci pensa la nonnetta
che chiama il comune e la fa aggiustar
nonostante poco dopo la riandranno di nuovo a sfasciar!
©
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L'autore
Daniele Lapenna
Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so
Commenti (1)
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Rosy Marchettini4 ottobre 2008
poesia - filastrocca molto molto bella, originale, musicale, di piacevole lettura ed in ogni verso vi si trova realtà di vita. Piaciutissima, apprezzatissima e condivisa

