La sconfitta dell'arcobaleno
Non si nasconde dio tra quelle pietre,
dignità saccheggiate
tra le rovine dell'umana pietà
nel mondo di nessuno
trasparente
solo il frammento di una terra ingiuriata.
La miseria non sarà mai raccontata
tra le bugie della Storia.
Niente,
nella coscienza, oltre la noia
di parole vuote
uno spettacolo antico
eternamente replicato
per renderlo normale.
Dio no, non si nasconde
negli sguardi abbassati
negli spari che chiudono la bocca
-funerali di stato per la verità-
nei ventri violentati
nei carri armati come sepolcri imbiancati
nelle fame di pane e di vendetta
nel veleno
che non spegne la sete
in quelle mani alzate
nella scontata sconfitta
dell'arcobaleno.
Se esiste un dio
lo trovi nella pioggia
che lava le ferite.
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L'autore
Leaf
Marina: un nome un destino... Nata tra le nebbie milanesi, sono approdata, seguendo il vento del caso, in una piccola città di mare, all'estremo ponente ligure. Da sempre innamorata delle parole, qualsiasi forma assumano, ne ho fatto ragione di vita e professione. Laureata in architettura, lavoro da sempre nel campo
Commenti (2)
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Zima9 ottobre 2008
la chiusa mi colpisce e mi bagna con la stessa acqua di purezza di un dio... una consolazione da ricercare nelle cose che spesso non vediamo...
Paolo Ursaia9 ottobre 2008
Grande forza... versi bagnati di sdegno, di verità. Tratto elegante, per una poesia molto piaciuta


