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Introspezione 14 ottobre 2008 · lettura 2 min · 1658 letture

Ode alla Terra

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Diego Bevilacqua 121 poesie pubblicate
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Terra genitrice di quest'umanità, vita e dimora di sentimenti, tu che abbracci nostri amori e dolori, mi inginocchio baciando i tuoi piedi. Ascoltami. Madre che sempre proteggi e nutri, lascia che ti parli di mio più grande tormento. Perdonami se le lacrime bagneranno preziosissima e tenera erba, perdonami se si aggiungeranno al pianto del Cielo, irraggiungibile sposo. Terra che tutto conosci, urna di sacri ricordi e corpi, di soldati figli tuoi, di amanti figli tuoi, vittime ed anime innocenti tutti figli tuoi ti prego, ascolta la mia supplica. Guarda profondi tagli sul volto, quali lunghe catene soffocano il petto. Metti mano a profonda ferita nel cuore, nello spirito. E non fermarti a grida di dolore. Ascoltami. Troppe anime vertono in mie stesse condizioni, soffrendo affetti macchiati col sangue. Or tu permetteresti a squarciate braccia di violare purissima terra? Noi siamo soli come spontanee margherite, e patimento calpesta fragili sorrisi di felicità, Ascoltami madre Terra, ascoltami. Allevia nostro calvario, perché ognuno è filo d'erba su questo immenso prato verdeggiante, spine di una stessa rosa; e tutti nutriti da fresche passioni. Allora perché industriosa Entità concedi questo scempio? Abbasso a toccar fronte, ed accarezzo tuo volto. Io, cieco pipistrello, non ho visto tue lacrime scendere da delicata pelle, non ho sentito l'urlo della tua sofferenza. Ora tutto mi è chiaro. Chiedo il tuo perdono, Mamma, perché come noi soffri e piangi, perché come noi sanguini quando ramo viene spezzato. E mentre io stringo forte tue mani marchiate dal fuoco del Mondo, sento una goccia sfiorarmi il viso. Irraggiungibile sposo, il Cielo piange con te.
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L'autore
Diego Bevilacqua

Mi basta soltanto avervi trasmesso qualche parte di me...

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Commenti (5)

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Whiterose14 ottobre 2008

Ode alla natura madre che soffre assieme all'uomo degli scempi e delle efferatezze a cui tante volte l'uomo stesso la sottopone. Versi accorati, letti con piacere.

A
Alessandro Sasso14 ottobre 2008

Una poesia stilisticamente molto limpida, che esprime un contenuto stupendo. L'autore riesce ad arrivare ad una così profonda riflessione che vede tutto con gli occhi dell'anima, e riesce così ad entrare in perfetta simbiosi con Madre Natura. Il linguaggio è molto potente. Il tutto termina con una chiusa breve che risalta, ermetica, il significato. Uno stile interessante.

Frammento14 ottobre 2008

...la terra ci culla... Bellissima immagine... Un bacio Diego

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Phersu14 ottobre 2008

Molto bella Diego questa preghiera alla Madre Terra. Stilisticamente gradevole e permeata di infinita dolcezza, in quelle che sono le sfumature di un'anima sofferente. Mi richiama ad altri tempi e ad altri luoghi, in una frangia spazio- temporale che solo Anime superiori possono vivere.

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De Cepola14 ottobre 2008

"...ognuno è filo d'erba su questo immenso prato..."bellissimo verso... molto condiviso... bella poesia!