Il gioco
La candela consumava, il vecchio osservava,
e colava il sudore sul piattino dorato
mischiandosi all'impasto colorato.
Il vecchio consumava, la candela accorciava e colava la cera sul piattino dorato
mischiandosi al sudore condannato.
Era un gioco di vite
con una vita in gioco.
Era una fiamma viva
destinata a morire.
La paura prese il sopravvento
e il vecchio raccolse lo stoppino
pronto a spegnere il destino.
Ma il destino non ha sentimento
e niente può farlo cambiare.
Così la candela morì
portandosi assieme anche il vecchio...
rimase sul posto l'impasto
di cera e di freddo sudore.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Rosy Marchettini14 ottobre 2008
A volte rimango talmente tanto coinolta dalle belle poesie che ...ritengo inopportuno cercare di commentarle... basta solo dire: Quanto è bella, mi ha colpito moltissimo..., mi perdonerà l'autore...
