All'adda
Codesto fiume
che odora di ricordi
dipinge di pace e di nuovo
ad ogni mio passo
e freme la mia anima ignorante
che aleggia come i cigni
e i navigatori
che ivi hanno
il loro unico mondo.
Il mio passo è delicato
perché sogno
come non stessi vivendo.
Il mio respiro è fresco e corre.
Il resto è lontano
finalmente.
Gli sguardi elusi
non toccano,
hanno vite
che non mi appartengono
vagiti lontani
e frenate che fischiano.
E il fiume lento gorgoglia.
Si nasconde anch'esso come me
tra la vita altrui.
Eppure è lì e sembra parlarmi
di giochi e rincorse senza voce.
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Crima
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