La colazione (Monet)

Quanto poco dura il sole del mattino
caldo sotto il risveglio dei sogni amorosi.
È la dolcezza che si schianta,
è lì che nascono le mie lacrime.
La prigion di cuore più non sanguina,
nella realtà mi lega oscura e terribile
come la mia curiosità tremante.
L'innocenza gioca sotto un tavolo
coperto da lenzuola bianche
che si macchiano con fantasia di dolore.
E più ti guardo lontana
opera di maledizione
più sei viva
più sei sciolta
più sei soave.
Le piccole punte rosse
aprono il varco che mi trascina dentro
tra fiaba e colore
tra effimera beltà
di pane, vino e uva succosa
che in primo piano si servono alla mia vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Crima
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
