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Introspezione 20 ottobre 2008 · lettura 1 min · 1615 letture

La pianta di Venere

Crima 29 poesie pubblicate
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Le navi che attraversano me suonano canzoni di passaggio cantano rintocchi mi parlano con parole nuove che già conosco. Le avventure che mi raccontano annegano, divampano, serpeggiano saltellando ogni gradino tra immagini nascoste. Sotto le navi vi sono universi con dune enormi e colori che i miei occhi pigri non possono immaginare. Vi è una pianta: è la pianta di Venere. E' azzurra e verde e può osservare senza che io me ne accorga ogni lato della mia bellezza soprattutto quella che non si vede e che si disperde con l'aria. Questa pianta è un miraggio che incontro quando la cerco e con i fili dei miei poteri materializzo e poi sfuggo. Venere mi guarda ed io scappo mi parla ed io reagisco Venere mi tocca ed io mi chiudo come un riccio raro e disperso vicino a lei. Respiro e tra bolle vuote torno alle navi fantasma che mi trasportano via insieme al loro ricordo.
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Scritta il 5 febbraio 2008

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Commenti (1)

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Giulia Aurora20 ottobre 2008

arzigogolata e complessa inzia chiara e poi si perde in qualcosa forse molto personale ma nell'inisieme fa pensare