La pianta di Venere
Le navi che attraversano me
suonano canzoni di passaggio
cantano rintocchi
mi parlano con parole nuove
che già conosco.
Le avventure che mi raccontano
annegano, divampano, serpeggiano
saltellando ogni gradino
tra immagini nascoste.
Sotto le navi
vi sono universi
con dune enormi
e colori che i miei occhi pigri
non possono immaginare.
Vi è una pianta:
è la pianta di Venere.
E' azzurra e verde
e può osservare
senza che io me ne accorga
ogni lato della mia bellezza
soprattutto quella che non si vede
e che si disperde con l'aria.
Questa pianta è un miraggio
che incontro quando la cerco
e con i fili dei miei poteri
materializzo e poi sfuggo.
Venere mi guarda
ed io scappo
mi parla
ed io reagisco
Venere mi tocca
ed io mi chiudo
come un riccio
raro e disperso
vicino a lei.
Respiro
e tra bolle vuote
torno alle navi fantasma
che mi trasportano via
insieme al loro ricordo.
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Crima
Commenti (1)
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Giulia Aurora20 ottobre 2008
arzigogolata e complessa inzia chiara e poi si perde in qualcosa forse molto personale ma nell'inisieme fa pensare

