Ad Ofelia (o ai morti d'Amore)

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Commovente nella sua drammaticità questa dedica a tutti i "morti d'amore", mi è piaciuta, bravo Diego.
Mi inchino davanti a questi versi, povera Ofelia caduta nelle acque del ruscello privata del suo amore per lei questa ode e per tutti i morti d'amore scritta in modo sublime ho amato Ofelia e la sua triste storia Diego un battito di mani splendida.
Oh, qual nobile mente è qui sconvolta! Occhio di cortigiano, lingua di dotto, spada di soldato; la speranza e la rosa del giardino del nostro regno, specchio della moda, modello d'eleganza, ammirazione del genere umano, tutto, e per tutto, in lui così svanito!... Ed io, la più infelice e derelitta delle donne, ch'ho assaporato il miele degli armoniosi voti del suo cuore, debbo mirare adesso, desolata, questo sublime, nobile intelletto risuonare d'un suono fesso, stridulo, come una bella campana stonata; l'ineguagliata sua forma, e l'aspetto fiorente di bellezza giovanile guaste da questa specie di delirio!... Me misera, che ho visto quel che ho visto, e vedo quel che seguito a vedere!
Raffinata, commovente, drammatica. Una vera sinfonia di versi molto apprezzata!


