Incontrarsi.
E' un incontro di due elementi
Quello che sono io
Quello che sei tu.
E l'acqua tocca la terra
E ne fa strumento
Nell'orchestra della vita.
Il riconoscere l'odore di femmina
che si fonde con l'universo maschio
quel lieve battito di ciglia
prima dell'incontro
degli occhi.
E' l'intrecciarsi delle mani,
quelle che uso io
per parlare in silenzio,
quelle che sono tue
per scrivere parole sulla mia schiena.
E la terra accoglie l'acqua
e gli strumenti iniziano a suonare.
Ti riconosco appena sulla piega del sorriso
quello che mi aspetto dopo aver
sussurrato l'indiscrezione
che nasce senza pretese
che muore subito dopo
perché il riconoscersi amanti
ha il tempo appena di uno sbadiglio
mentre nel fiato del godere
che rimane appeso alle pareti della gola
c'è il tuo nome
ultima nota dell'arpa
che ancora vibra.
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Commenti (1)
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M
Marilena21 maggio 2006
Che bella... mi inchino alla tua bravura e sensibilità...