Amplesso
Sei il mio maledetto vizio
che smettere non voglio.
Sei il cielo che si sdraia sopra il mare
quando ti tocco, quando mi tocchi
Tratteggi con le labbra di un pittore
paesaggi sopra i pieni seni,
sei l'assenso
il consenso
il beneplacito
di questo mio tormento tormentato
che si dilata
e si fa dimenticanza.
E il dileguarsi è un attimo
è repentino e
inafferrabile che sfugge
e dopo l'inspiegabile
ingordigia
tra te e me
ci metto l'infinito.
©
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