Lo scorrere del tempo
Vi era così tanto tempo umano da dedicarti
ma esso è corso via,
come un incendio precoce
devasta i prati e i giorni nostri.
Avevo così tanto tempo da dedicarti,
ma la stagione è arrivata celere ai confini del mondo...
Tra la morbidezza della tua spiaggia
scende una leggera poggia calda
che assaggio e sento sui polpastrelli curiosi.
Bello cammina a piccoli passi
è tutto arrancato alla mia anima
che gioisce nella malinconica sorte
e non domanda
vive e stridula
e nuota in un piccolo mondo di cascate artificiali.
É tuo il sentimento che si ferma in gola
strozzando la corteccia fino a sbriciolarla.
È tuo il pensiero che si è perso
tra un'intonazione sbagliata
e un viaggio tra le cime
dei mondi sommersi.
Rammenta,
visionaria la mia vista nel buio ti ha trovato
nascosto tra foglie secche e umidità da funghi
che avvelenano i miei giorni
di una dolcezza che tramonta.
Possedevo tutto il tempo del mondo
e volevo dedicartelo
ma esso è fuggito per il bosco
e gli alberi con fronde pungenti
si sono portate via il passaggio.
Così prendi questo mio eterno
e leggi ciò che mi è spezzato in gola
poiché io fingo d'ignorare la sua immensità.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Crima
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!
